MORTO DON PICCHI: PD, DEDICARGLI UN LUOGO DI ROMA

(ANSA) – ROMA, 30 MAG – ” In un momento in cui la nostra
societa’ e’ sempre piu’ piegata su se stessa e sull’
individualismo, la missione di don Mario Picchi assume un valore
ancor piu’ profondo. Attraverso la sua umanita’ e la sua forza
morale e spirituale migliaia di giovani hanno ritrovato speranza
nella loro vita, uscendo da tunnel che sembravano infiniti. Sta
a noi, ognuno dalla propria postazione, continuare il suo lavoro
instancabile, che Roma ha avuto l’ assoluto privilegio di poter
vedere quotidianamente in questi anni”. Lo dichiara in una nota
Paolo Masini, consigliere Pd del Comune di Roma.
” Credo sia opportuno che Don Mario venga ricordato durante
il consiglio comunale che si svolgera’ domani e propongo che gli
sia intitolato un luogo significativo della citta’ di Roma -
prosegue Masini – a questo fine chiedo alle autorita’ preposte
di derogare, in via eccezionale, alle norme previste dalla
toponomastica”.
” Vorrei che chi ricopre ruoli di governo, a tutti i livelli,
cercasse sempre di amministrare seguendo gli insegnamenti don
Picchi, non trascurando mai di operare in maniera solidale e non
dimenticando i piu’ deboli. Sono convinto – conclude – che sia
questo il modo per onorare davvero la splendida vita di Don
Mario, portatrice per 80 anni di luce e gioia”.(ANSA).

SCUOLA, 22 febbraio 2009, sale la temperatura…

Dopo l’onda che ha investito un anno e mezzo fa le scuole, gli ulteriori colpi inferti dal Governo stanno facendo rialzare la temperatura e la protesta ricomincia a farsi sentire, partono le prime occupazioni, si alza la voce dei coordinamenti, delle associazioni, del sindacato. Leggi il resto di questo articolo »

Voto Enzo perché…

PER LO SPORT

LEGGE REGIONALE PER LA SICUREZZA NELLO SPORT

OMEOPATIA

INTEGRAZIONE

METODO DOMAN

COMITATO

E TANTO ALTRO ANCORA…

“Con l’Islam un nuovo inizio”

Lo storico discorso di Obama al Cairo.

“Con l’Islam un nuovo inizio”

di BARACK OBAMA

"Con l'Islam un nuovo inizio"Barack Obama
Ecco la traduzione integrale del discorso del presidente americano Barack Obama all’Università del Cairo.

SONO onorato di trovarmi qui al Cairo, in questa città eterna, e di essere ospite di due importantissime istituzioni. Da oltre mille anni Al-Azhar rappresenta il faro della cultura islamica e da oltre un secolo l’Università del Cairo è la culla del progresso dell’Egitto. Insieme, queste due istituzioni rappresentano il connubio di tradizione e progresso.

Sono grato di questa ospitalità e dell’accoglienza che il popolo egiziano mi ha riservato. Sono altresì orgoglioso di portare con me in questo viaggio le buone intenzioni del popolo americano, e di portarvi il saluto di pace delle comunità musulmane del mio Paese: assalaamu alaykum.

Ci incontriamo qui in un periodo di forte tensione tra gli Stati Uniti e i musulmani in tutto il mondo, tensione che ha le sue radici nelle forze storiche che prescindono da qualsiasi attuale dibattito politico. Il rapporto tra Islam e Occidente ha alle spalle secoli di coesistenza e cooperazione, ma anche di conflitto e di guerre di religione. In tempi più recenti, questa tensione è stata alimentata dal colonialismo, che ha negato diritti e opportunità a molti musulmani, e da una Guerra Fredda nella quale i Paesi a maggioranza musulmana troppo spesso sono stati trattati come Paesi che agivano per procura, senza tener conto delle loro legittime aspirazioni. Oltretutto, i cambiamenti radicali prodotti dal processo di modernizzazione e dalla globalizzazione hanno indotto molti musulmani a considerare l’Occidente ostile nei confronti delle tradizioni dell’Islam.

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«I partiti sono diventati macchine di potere»

berlinguer1Intervista a Enrico Berlinguer


«I partiti sono diventati macchine di potere»

«I partiti non fanno più politica», dice Enrico Berlinguer.

«I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia».

Eugenio Scalfari

*   *   *

La passione è finita?

Per noi comunisti la passione non è finita. Ma per gli altri? Non voglio dar giudizi e mettere il piede in casa altrui, ma i fatti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”. La carta geopolitica dei partiti è fatta di nomi e di luoghi. Per la DC: Bisaglia in Veneto, Gava in Campania, Lattanzio in Puglia, Andreotti nel Lazio, De Mita ad Avellino, Gaspari in Abruzzo, Forlani nelle Marche e così via. Ma per i socialisti, più o meno, è lo stesso e per i socialdemocratici peggio ancora…

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