ANPPIA: L’INCOERENZA DANNEGGIA LA MEMORIA
Associazioni partigiane e antifasciste: “L’incoerenza danneggia la memoria”
“Oggi per Roma è una giornata di dolorosa memoria e tutte le istituzioni hanno il dovere di ricordare il barbaro eccidio delle Fosse Ardeatine insieme ai familiari delle vittime, alle associazioni, ai cittadini.
Tra le autorità presenti stamattina alla cerimonia anche candidati alle regionali, tra i quali però alcuni privi di qualsiasi titolo ad assistere dal palco d’onore. Spicca tra questi la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, che, se voleva partecipare alla manifestazione di oggi, avrebbe dovuto prendere posto tra la gente comune, da semplice cittadina, visto che attualmente non ricopre alcun incarico istituzionale. La sua presenza appare particolarmente inopportuna. Come conciliare le sue visite a Casa Pound e allo stadio, tra gli stessi tifosi che innalzarono striscioni contro l’Olocausto, la sua mancata presa di distanza rispetto ai calendari mussoliniani di Celori, l’accoglienza con il saluto romano dei suoi sostenitori de La Destra con la commemorazione di oggi alle Fosse Ardeatine? – dichiarano Massimo Rendina (ANPI), Maria Grazia Lancellotti e Giulio Spallone (ANPPIA), Adolfo Perugia (Associazione Miriam Novitch), Carla Di Veroli (ANED) - Per fortuna però esiste una Roma che non dimentica e rappresentanti istituzionali da sempre vicini alla storia e alla memoria di questa città e per questo li ringraziamo. Non abbiamo bisogno di passerelle, non abbiamo bisogno di chi usa la memoria in maniera strumentale, questa città e i parenti delle vittime delle tante stragi nazifasciste chiedono coerenza, verità e giustizia, miglior monito per non dimenticare”
Maria grazia Lancellotti
Presidente ANPPIA Roma e lazio
Giugno
4 giugno 1944 – Roma fu la prima capitale dell’Europa occidentale ad essere liberata dal nazifascismo. Alle 8 del mattino l’America, nella persona del generale Mark Clark e dei suoi ufficiali e con la spettacolare potenza di un esercito vittorioso, entravano a Roma. La libertà di Roma schiudeva lo scenario storico dell’inevitabile sconfitta della Germania nazista. In quelle stesse ore lo sbarco in Normandia. La Resistenza italiana, artefice essenziale della lotta di liberazione, finalmente vedeva i propri sforzi premiati dalla liberazione della Capitale dal regime.
1 giugno 2002: il Parlamento italiano ratifica il protocollo di Kyoto sull’ambiente.
2 giugno 1946: l’Italia diventa una Repubblica
4 giugno 1956: la Corte Suprema americana dichiara incostituzionale la segregazione razziale.
10 giugno 1979: per la prima volta viene eletto il Parlamento Europeo da milioni di cittadini di nove nazioni.
19 giugno 1964: il Senato Usa approva la legge che abolisce la segregazione razziale e concede ai neri la piena parità dei diritti.
26 giugno 1945: viene firmata a San Francisco la Carta che sancisce la nascita dell’Onu.
Per non dimenticare
27 giugno 1980: il DC9 Itavia Bologna-Palermo si inabissa nel mare di Ustica












