SCUOLA, 22 febbraio 2009, sale la temperatura…
Dopo l’onda che ha investito un anno e mezzo fa le scuole, gli ulteriori colpi inferti dal Governo stanno facendo rialzare la temperatura e la protesta ricomincia a farsi sentire, partono le prime occupazioni, si alza la voce dei coordinamenti, delle associazioni, del sindacato. Leggi il resto di questo articolo »
Con Emma Bonino una storica occasione
Con Emma Bonino una storica occasione.
Di Paolo Masini, consigliere comunale del Partito Democratico
Con la candidatura di Emma Bonino alla Presidenza della Regione Lazio, le forze riformiste e democratiche hanno una grande occasione, che oserei definire storica. Non solo per la differenza di genere che finalmente viene premiata (per la prima volta abbiamo due donne candidate,ndr), ma soprattutto perché Emma Bonino può incarnare il ponte per proseguire il buon governo di questi anni alla Regione potenziando in maniera ancor più netta gli aspetti inerenti alla legalità, l’avversione al nucleare e l’estensione delle tutele della persona.
Culturalmente può rappresenta una grande occasione di sintesi tra cattolici e laici, che nei loro momenti migliori della storia hanno operato scelte comuni, chiudendo un ‘derby’ fuorviante e a volte pretestuoso che non ha permesso al Paese di raggiungere risultati importanti per la vita sociale di tutti, come è avvenuto il altri Paesi. Di contro, quando le parti sane della società si sono unite hanno dimostrato di dar vita a riforme importanti, strutturali che hanno cambiato la società.
Emma Bonino in questo ha sempre dimostrato di essere elemento aperto e di sintesi.
A partire dai ruoli istituzionali svolti con brillantezza anche a livello europeo.
Ma il governo della cosa pubblica non è solo un governo della cosa ideale, è pratica, è opportunità, è cambiamento. Il PD e gli altri alleati hanno in mente una Regione diversa da quella della Polverini e di Storace suo alleato che dopo alcuni anni vorrebbe di nuovo sedere alla Pisana dove qualche anno fa portò la sanità pubblica nel baratro con una gestione disastrosa.
Se poi la capacità di governo del PDL nel Lazio è rappresentato dal Governo della città da parte di Alemanno e della sua Giunta sono certo che i cittadini romani e non solo sapranno cogliere la grande differenza tra chi vuole una Regione protagonista e chi vuole un Ente locale con poca autonomia decisionale e succube del Governo Nazionale.
Con Emma Bonino abbiamo una storica occasione, quella di ristabilire il primato del buongoverno rispetto a quello delle promesse non mantenute.
Perché il cielo sia sempre più blu.
Le storie che avete trattato in questo libro appartengono alla memoria negata del nostro Paese, ovvero quel pezzo di storia contemporanea della quale spesso i politici, la società e l’informazione hanno paura di toccare ed approfondire.
Tuttavia è di un’importanza fondamentale perché siamo tutti figli di quel pezzo di storia, la respiriamo ancora per le strade della nostra città, la viviamo e i vostri genitori di quella storia e di quella memoria si sono nutriti anche senza volerlo negli anni della gioventù.
E’ quindi una memoria negata quella che appartiene a queste storie, una memoria che solamente le nuove generazioni posso restituire al nostro Paese, una memoria che non ha bisogno di estremismi e divisioni macroscopiche ma che necessita di un respiro ampio e solidale per comprenderla e viverla.
Grazie al coraggio e all’impegno della vostra scuola e dei vostri insegnanti avete avviato un percorso e sono sicuro che porterete nella vostra vita quotidiana e futura il senso di questo libro, che poi è il senso di un abbraccio tra generazioni, tra storie diverse, lo stesso abbraccio che qualche tempo fa Carla Verbano, madre di Valerio, e Giampaolo Mattei, fratello di Stefano e Virgilio, si sono scambiati al Pala Lottomatica davanti allo sguardo di Walter Veltroni, allora sindaco di Roma che per primo ha avuto il coraggio e la lungimiranza di avviare un percorso così delicato ma indispensabile, in quella stretta tra una madre che ha perso un figlio per mano fascista e un uomo che ha perso i suoi fratelli per colpa della cieca rabbia del terrorismo rosso, c’è il seme della nuova Italia, un Paese dove si possa parlare di quegli anni privi dell’acrimonia dei vincitori e dei vinti, dove si possa guardare avanti ricordando che c’è stato un periodo che non deve tornare mai più dove i giovani e le migliori intelligenze del nostro Paese venivano uccisi dall’odio politico, perché deve esistere un Paese dove si possa guardare il cielo e sperare che sia sempre più blu.
Paolo Masini, consigliere comunale, Vicepresidente Commissione Scuola e Cultura*
* testo scritto per il volume della scuola Villoresi, “Il cielo è sempre più blu”.
Il cammino: un crocevia di memoria.
Da sempre Roma è crocevia del mondo, è incrocio di passi e di piedi che solcano strade e percorsi. Da sempre il mondo è costruito da passi che lentamente declinano la bellezza del nostro agire. Il nostro cammino è pertanto una meravigliosa unione di idee e fisicità, i piedi sono la metafora di questo, il punto di congiuntura tra l’essere e la terra, tra il divenire e l’arrivare in un punto a noi a volte sconosciuto.
I passi ritmano cammini che sembrano oscuri ed ignoti, cammini a volte tragici, se pensiamo ai tanti migranti che si mettono in viaggio per raggiungere qualcosa di diverso, attratti dal desiderio di cambiare la propria vita; pensando a questo ho immaginato un filo rosso che lega le rive del Tevere piene di scarpe alle rive di Lampedusa, dove Palladino nella sua scultura all’entrata dell’isola, ha fissato le scarpe che il mare silenziosamente restituisce dopo ogni tragedia.
Questi due approdi sono la sintesi del cammino e della grandezza dell’uomo e questa scultura vivente che vediamo porta con se storia, passioni, sentimenti e sogni di migliaia di persone, in una città dove troppo spesso si tende a voltare lo sguardo dall’altra parte.
Paolo Masini, consigliere Comunale di Roma.*
* Intervento scritto per la manifestazione “In cammino” organizzato dal coordinamento “Artisti per…”
Paolo al Museo della Liberazione
Intervento presso il Museo della Liberazione di Via Tasso











