SOVRAINTENDENZA, AZUNI-MASINI: «ALEMANNO FERMI SMANTELLAMENTO»

(OMNIROMA) Roma, 15 lug – «L’operazione di riorganizzazione degli uffici e servizi della Sovraintendenza ai Beni Culturali Comunale che il Sovraintendente Broccoli vuole attuare, basata sull’accorpamento di quasi tutti i servizi presso l’ex Centrale Montemartini e il trasferimento della U.O. Ville e Parchi storici in varie Ville (Villa Borghese, Torlonia, Pamphilij) rappresenta uno snaturamento di 360° del servizio archeologico comunale». A dichiararlo in una nota Gemma Azuni consigliera comunale Gruppo Misto e Paolo Masini consigliere Pd. «La razionalizzazione di alcuni servizi e il contenimento della spesa pubblica è una foglia di fico che il Sovraintendente sta arbitrariamente usando per giustificare lo smantellamento del servizio archeologico comunale. La Centrale Montemartini non ha il certificato di staticità e non a caso è stato richiesto l’intervento della Asl e dei Vigili del Fuoco per accertare la situazione e l’idoneità dei locali ad ufficio. La Meridiana di Villa Borghese, che dovrebbe ospitare l’Ufficio Ville, non ha destinazione d’uso ad Ufficio e necessita di interventi di restauro che avranno un costo. Viene da chiedersi in quale considerazione Broccoli tenga gli archeologi se con questa operazione accentra attorno a sé il personale amministrativo e le figure tecniche (architetti etc..) e allontana gli archeologi. Li considera forse spennella reperti? È sacrosanto che il personale continui ad operare in luoghi che simbolicamente e storicamente coincidono con le specificità lavorative che quotidianamente gli operatori sono chiamati a svolgere. Questa separazione tra corpo e mente non migliora il servizio, non realizza attività né efficienti, né efficaci, demotiva il personale e snatura il servizio – proseguono – La U.O. monumenti Archeologici Medioevali e Moderni a ragion veduta tornata ad occupare la Casina dei Vallati, il Servizio » Monumenti antichi e aree archeologiche del centro storico e del suburbio« è naturale che sia ospitato in luoghi che non solo sono dei simboli culturali ma consentono agli operatori di lavorare in stretta vicinanza con i siti operativi. In merito alla questione dei fondi spesi o da spendere per trasferimenti e allestimenti di sedi, seppur non gravanti sul bilancio della Sovraintendenza, sono comunque soldi pubblici, reperiti nei fondi dell’Amministrazione Comunale. La grave congiuntura economica richiede accortezza e saggia amministrazione dei soldi in bilancio. Non serve smantellare ciò che funziona miglioralo si ma senza snaturalo. Nell’esprimere la nostra totale vicinanza ai lavoratori della Sovrintendenza- concludono Azuni e Masini- chiediamo che l’Assessore Croppi ed il Sindaco intervengano subito fermando sul nascere questa finta operazione di razionalizzazione delle sedi che nasconde un vero e proprio smantellamento culturale della Sovraintendenza Comunale».

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