PROPOSTA DI DELIBERA DI INIZIATIVA CONSILIARE – fondo garanzia

PROPOSTA DI DELIBERA DI INIZIATIVA CONSILIARE

Istituzione di un fondo di garanzia a disposizione dei concessionari degli impianti sportivi comunali, finalizzato agli interventi per il contenimento e l’ottimizzazione dei consumi energetici del sistema edificio-impianto e per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Premesso che il Comune di Roma è proprietario di impianti sportivi concessi a società ed associazioni sportive;

che in tali impianti e strutture sportive ogni anno decine di migliaia di cittadini hanno la possibilità di praticare sport;

che gli impianti e le strutture sportive offrono, altresì, un insostituibile servizio di pubblica utilità, promuovendo, attraverso la cultura dell’attività motoria, fisica e sportiva, importanti momenti di socialità e di crescita civile, in particolar modo alle giovani generazioni;

che le strutture sportive presenti nella città di Roma, viste le dimensioni degli impianti tecnologici necessari al funzionamento delle attività, rappresentano un settore altamente energivoro, sia per i consumi elettrici che termici ed idrici;
che per contro, i costi energetici da sostenere rappresentano una parte importante e significativa dei costi di gestione delle strutture sportive;
che qualificati studi nel settore del risparmio e dell’uso razionale dell’energia indicano elevati potenziali di risparmio energetico ed economico per gli impianti sportivi che adottano interventi di contenimento ed ottimizzazione dei consumi energetici del sistema edificio-impianto, nonché di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
considerato l’elevato numero di cittadini che fruiscono degli impianti e delle strutture sportive, la realizzazione dei suddetti interventi rappresenterebbe un’occasione di sensibilizzazione e di promozione di una cultura del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali;
che gli interventi di risparmio energetico sul sistema di tipo edificio-impianto e di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili richiedono investimenti economici rilevanti che gli operatori sportivi spesso non sono in grado di affrontare;
che le notevoli difficoltà nell’accesso al credito bancario, in assenza di congrue garanzie fideiussorie, rappresentano un forte ostacolo alla realizzazione dei suddetti interventi.

visto che che la Legge n. 10 del 9 gennaio 1991 recante “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”, all’art.3, comma 3, definisce le fonti rinnovabili di energia o assimilate;
che la Legge sopra citata considera, inoltre, l’utilizzazione delle fonti rinnovabili di energia o assimilate di pubblico interesse e di pubblica utilità;

che il Decreto Legislativo n. 192 del 19 agosto 2005 “Attuazione della Direttiva 2000/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia” stabilisce, inoltre, all’art. 1, Finalità, “… i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici al fine di favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, contribuire a conseguire gli obiettivi nazionali di limitazione delle emissioni di gas a effetto serra posti dal Protocollo di Kyoto, promuovere la competitività dei comparti più avanzati attraverso lo sviluppo tecnologico”;

che la Convenzione di Kyoto e la relativa delibera CIPE n. 137/98 del 19 novembre 1998, “Linee guida per le politiche e le misure nazionali di riduzione delle emissioni dei gas di serra”, fissa l’obiettivo di riduzione delle emissioni climalteranti del 6,5% tra il 2008 e il 2012, rispetto al bilancio delle emissioni del 1990;

che tale obiettivo risulta, in base a consolidati studi scientifici, raggiungibile qualora si introducano preventivamente delle tecnologie opportune volte alla riduzione del fabbisogno energetico annuo dei fabbricati;

che con legge regionale 8 novembre 2004, n. 15, pubblicata sul B.U.R.L. 10 novembre 2004, n. 31, la Regione Lazio ha emanato disposizioni per favorire l’impiego di energia solare termica e per ridurre gli sprechi idrici negli edifici.

considerato che l’Amministrazione Comunale ha già espresso la volontà di avviare una politica urbana finalizzata al risparmio energetico attraverso alcune azioni di governo espresse nella deliberazione di G.C. n. 282 del 22 giugno 2001 concernente: “Promozione e diffusione delle azioni orientate al Risparmio Energetico e alla utilizzazione di Fonti Rinnovabili di Energia”;

che la suddetta deliberazione impegna l’Amministrazione Comunale a prevedere nei progetti di edifici pubblici di proprietà comunale in corso di realizzazione e futuri, l’installazione di impianti fotovoltaici e di solare termico, nonché di provvedere ai necessari adempimenti per l’introduzione di tali tecnologie negli interventi di ristrutturazione e manutenzione degli edifici pubblici;

che il Comune di Roma, già nel Nuovo Piano Regolatore Generale, adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 18 e 19 marzo 2003, ha previsto all’art. 10 – “Categorie di intervento ambientale”, al punto 7, la categoria MBE (miglioramento bio-energetico), comprendente: “l’insieme degli interventi volti a migliorare le prestazioni bioclimatiche delle componenti insediative. Tali interventi comprendono: la regolazione climatica degli edifici secondo principi della bioarchitettura; il mantenimento della permeabilità profonda dei suoli; l’utilizzo di fonti energetiche naturali e rinnovabili; il recupero delle acque reflue e meteoriche per usi irrigui, di fertilizzazione dei suoli o per servizi igienici; l’impiego di materiali di costruzione durevoli e manutentibili; l’uso del verde con finalità di regolazione microclimatica e di protezione dell’inquinamento acustico e atmosferico”;

che per le medesime finalità l’Amministrazione Comunale, anche in attuazione del processo avviato nell’ambito di “Agenda 21”, ha approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 121 del 23 settembre 2002 il “Piano di Azione ambientale di Roma” di cui è parte qualificante la diffusione dell’utilizzo delle energie rinnovabili;

- con deliberazione n. 48/2005 il Consiglio Comunale di Roma ha disposto “Variazioni ed integrazioni al vigente testo del Regolamento Edilizio Comunale. Norme per il risparmio energetico, l’utilizzazione di fonti rinnovabili di energia e risparmio delle risorse idriche”.

IL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERA

a) L’istituzione di un fondo destinato a garantire presso gli istituti di credito le somme necessarie ai concessionari di impianti sportivi di proprietà comunale finalizzate alle seguenti iniziative:
.
1. realizzazione di diagnosi energetiche del sistema edificio-impianto al fine di individuare gli eventuali interventi di contenimento dei consumi e dei costi energetici, di ottimizzazione nell’uso dell’energia e di autogenerazione dell’energia;
2. realizzazione di interventi di contenimento dei consumi e dei costi energetici, nonché di ottimizzazione dell’uso dell’energia;
3. installazione di impianti per l’autogenerazione di energia da fonti rinnovabili o da tecnologia cogenerativa;
4. installazione di sistemi per il monitoraggio dei consumi sia elettrici che termici;
5. installazione di dispositivi per il conteggio dell’energia risparmiata e della CO2 non immessa in atmosfera;
6. progettazione, promozione ed organizzazione di iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza sulle tematiche del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale;

b) La valutazione degli interventi individuati a seguito della diagnosi energetica del sistema edificio-impianto e per i quali il concessionario richiede l’accesso al fondo di garanzia è affidata ad una commissione tecnica presieduta dal Presidente di ROMA ENERGIA – Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile del Comune di Roma.
Nella valutazione dei progetti la commissione dovrà tener conto, oltre che della capacità tecnica dei soggetti incaricati dell’esecuzione degli interventi, anche della propensione degli stessi a favorire nuova occupazione.

c) Il fondo di garanzia sarà finanziato con gli oneri concessori determinati dal Comune di Roma per le opere eseguite negli impianti sportivi privati nell’ambito dei Mondiali di Nuoto Roma 09.

Roma, 20 febbraio 2010
Andrea Alzetta capogruppo S.A. Roma in Action
Paolo Masini, consigliere comunale Partito Democratico

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