Con Emma Bonino una storica occasione

Con Emma Bonino una storica occasione.
Di Paolo Masini, consigliere comunale del Partito Democratico

Con la candidatura di Emma Bonino alla Presidenza della Regione Lazio, le forze riformiste e democratiche hanno una grande occasione, che oserei definire storica. Non solo per la differenza di genere che finalmente viene premiata (per la prima volta abbiamo due donne candidate,ndr), ma soprattutto perché Emma Bonino può incarnare il ponte per proseguire il buon governo di questi anni alla Regione potenziando in maniera ancor più netta gli aspetti inerenti alla legalità, l’avversione al nucleare e l’estensione delle tutele della persona.
Culturalmente può rappresenta una grande occasione di sintesi tra cattolici e laici, che nei loro momenti migliori della storia hanno operato scelte comuni, chiudendo un ‘derby’ fuorviante e a volte pretestuoso che non ha permesso al Paese di raggiungere risultati importanti per la vita sociale di tutti, come è avvenuto il altri Paesi.  Di contro, quando le parti sane della società si sono unite hanno dimostrato di dar  vita a riforme importanti, strutturali che hanno cambiato la società.
Emma Bonino in questo ha sempre dimostrato di essere elemento aperto e di sintesi.
A partire dai ruoli istituzionali svolti con brillantezza anche a livello europeo.
Ma il governo della cosa pubblica non è solo un governo della cosa ideale, è pratica, è opportunità, è cambiamento. Il PD e gli altri alleati  hanno in mente una Regione diversa da quella della Polverini e di Storace suo alleato che dopo alcuni anni vorrebbe di nuovo sedere alla Pisana dove qualche anno fa portò la sanità pubblica nel baratro con una gestione disastrosa.
Se poi la capacità di governo del PDL nel Lazio è rappresentato dal Governo della città da parte di Alemanno e della sua Giunta sono certo che i cittadini romani e non solo sapranno cogliere la grande differenza tra chi vuole una Regione protagonista e chi vuole un Ente locale con poca autonomia decisionale e succube del Governo Nazionale.
Con Emma Bonino abbiamo una storica occasione, quella di ristabilire il primato del buongoverno rispetto a quello delle promesse non mantenute.

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