LAZIO: 220 MILIONI PER SOSTENERE CHI PERDE IL LAVORO
Silvia Costa: “Fondi europei impegnati dall’Assessorato Formazione. E’urgente la riforma degli ammortizzatori sociali, per non sottrarre ai territori le risorse per lo sviluppo e l’occupabilità”
La Regione Lazio ha messo a disposizione dei lavoratori delle piccole e medie imprese a rischio di espulsione dal mercato del lavoro o licenziati, la somma di 220 milioni di euro del Fondo sociale europeo. E’ quanto prevede la delibera sugli ammortizzatori sociali in deroga, proposta dall’Assessore all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione, Por e FSE e l’Assessorato al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili, approvata oggi dalla Giunta regionale.
Si tratta di misure, concordate con la Commissione di concertazione con le parti sociali, che hanno il fine di tutelare i lavoratori di imprese fino a 15 addetti e di particolari settori, che non possono accedere agli ammortizzatori sociali a legislazione ordinaria e che, in tal modo, possono usufruire di attività di orientamento e frequentare corsi di competenze relazionali e trasversali e finalizzati all’autoimpiego, di qualifica o di abilitazione e specializzazione professionale e tirocini formativi. La somma va ad integrare i fondi resi disponibili dallo Stato sulla base dell’Accordo approvato in Conferenza della Regioni l’8 aprile scorso, in attuazione del Piano anticrisi del 12 febbraio.
Silvia Costa, Assessore regionale all’Istruzione e formazione e coordinatrice degli Assessori regionali alla Formazione e al Lavoro nell’ambito della Conferenza delle Regioni, ha espresso grande soddisfazione per le misure adottate dalla Giunta.
“Vogliamo scongiurare il rischio di chiusura delle aziende – ha dichiarato l’Assessore – e dare una nuova prospettiva a chi perde il lavoro in questo periodo di pesante crisi economica.”
“Con questo Accordo l’Assessorato Istruzione, attraverso la Direzione Formazione (autorità di gestione del Fondo sociale europeo), impegnerà somme fino ad un tetto di 220 milioni di euro del Fse per il periodo di programmazione 2007/2013, per sostenere politiche attive e passive del lavoro dirette ai dipendenti delle imprese fino a 15 addetti. Somme pari a più della metà dei fondi stanziati, nella programmazione stessa, negli Assi Occupabilità e Adattabilità. Con tale importo si stima di coprire le esigenze di circa il 10% dei dipendenti attuali delle PMI del Lazio, pari a circa 30.000 addetti”.
“E’ urgente però che ora il Governo metta a punto la riforma degli ammortizzatori sociali, per evitare, come è avvenuto in questo caso, che vengano sottratte ai territori le risorse del FSE per lo sviluppo e per la nuova occupazione a favore di pur fondamentali diritti di lavoratori in difficoltà.”
“Desidero sottolineare, inoltre, il grande lavoro effettuato dal Coordinamento delle Regioni per concordare e armonizzare, fra le Regioni e il Governo, gli aspetti tecnici dell’Accordo, che hanno consentito una effettiva operatività, pur nell’autonomia delle scelte delle singole Regioni” – ha concluso l’Assessore Costa.
I lavoratori avranno a disposizione un catalogo dell’offerta formativa, nell’ambito del quale scegliere i corsi più idonei ad irrobustire oppure a creare professionalità da spendere nel mondo del lavoro o da utilizzare nell’autoimpiego. I lavoratori potranno, inoltre, avvalersi di consulenti esperti di orientamento, di psicologi del lavoro e transizioni lavorative, che possano aiutarli a superare le difficoltà della loro situazione.
Tali misure sono, naturalmente, coordinate con i contributi INPS e le integrazioni e sostegni al reddito concordati con l’Assessorato al Lavoro, sempre a valere sul FSE.











