Il cammino: un crocevia di memoria.
Da sempre Roma è crocevia del mondo, è incrocio di passi e di piedi che solcano strade e percorsi. Da sempre il mondo è costruito da passi che lentamente declinano la bellezza del nostro agire. Il nostro cammino è pertanto una meravigliosa unione di idee e fisicità, i piedi sono la metafora di questo, il punto di congiuntura tra l’essere e la terra, tra il divenire e l’arrivare in un punto a noi a volte sconosciuto.
I passi ritmano cammini che sembrano oscuri ed ignoti, cammini a volte tragici, se pensiamo ai tanti migranti che si mettono in viaggio per raggiungere qualcosa di diverso, attratti dal desiderio di cambiare la propria vita; pensando a questo ho immaginato un filo rosso che lega le rive del Tevere piene di scarpe alle rive di Lampedusa, dove Palladino nella sua scultura all’entrata dell’isola, ha fissato le scarpe che il mare silenziosamente restituisce dopo ogni tragedia.
Questi due approdi sono la sintesi del cammino e della grandezza dell’uomo e questa scultura vivente che vediamo porta con se storia, passioni, sentimenti e sogni di migliaia di persone, in una città dove troppo spesso si tende a voltare lo sguardo dall’altra parte.
Paolo Masini, consigliere Comunale di Roma.*
* Intervento scritto per la manifestazione “In cammino” organizzato dal coordinamento “Artisti per…”











