Buon proseguimento Mariella

paolamariella
La “brutta politica” ci ha abituati ad un modo perverso di utilizzare il proprio ruolo pubblico a fini personali. Capita spesso (ahime) che alla fine di un mandato sia esso politico o piu squisitamente amministrativo, chi fa politica chieda di crescere in maniera formale o in maniera economica. Anche per il timore di molti politici di “tornare a lavorare”. Allora, in genere, nel corso di una carriera “importante” (che non significa necessariamente utile…) al termine di un percorso si chiede o si pretende di avere una carica piu alta, un posto come dirigente di una societa, un ruolo in un consiglio di amministrazione, un posto da ministro e cosi via…
Capita, a volte, che la politica sia bella davvero. Che la “bella politica” faccia tornare quel buon sapore di impegno civile, di passione, di coraggio, di determinazione, di idealita e concretezza, di missione laica. Quello che dovrebbe essere insomma “normalmente” la politica.
Capita, a volte, che una persona dopo aver fatto la parlamentare, l’assessore (bene, molto bene) in una citta come Roma per 13 anni con sindaci importanti come Rutelli e Veltroni, decida di non chiedere di crescere formalmente o economicamente. Ma decida di crescere in altra maniera e portare il proprio contributo ed il proprio bagaglio di esperienza, passione, idealita altrove. Anche fuori dalla sua citta, dalla sua nazione.Mariella ha deciso di proseguire il suo percorso in India, a difesa dei diritti delle donne di quell’ affascinante paese insieme alla CGIL. Credo che sia una bella scelta, in linea con il percorso ed il lavoro fatto da Mariella in questi anni.
Anche grazie a lei ho avuto la conferma che un modo sano di fare politica puo esistere davvero, da lei ho appreso molto in questi anni e con lei ho condiviso scelte e momenti importanti.
Per tutto questo la voglio ringraziare. Buon proseguimento Mariella.

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