Auguri scomodi

I soldi previsti dalla “tradizione consiliare”, infatti, andranno anche quest’anno per progetti di solidarietà.

Userò la  cara e vecchia mail per parlare del Natale. Lo voglio fare annunciandoti un’iniziativa che sto realizzando per gennaio e alla quale tengo molto per farti degli auguri “particolari”. L’iniziativa è per il 23 gennaio prossimo, in Campidoglio nel pomeriggio  – sala della Protomoteca, ed è un incontro che vuole ricordare, a 50 anni di distanza, uno dei momenti più prolifici del nostro Paese.

Nel gennaio 1959 Papa Giovanni XXIII infatti, annunciava l’intenzione di avviare, dopo centinaia di anni, un nuovo Concilio: il Concilio Vaticano II.

Da quel giorno, incontri, discussioni sul ruolo della Chiesa e dei laici nella società, di dialogo tra le religioni, di pace tra i popoli, del rapporto tra Stato e Chiesa , in poche parole, come attuare gli insegnamenti del Vangelo senza ipocrisie.

Un humus, quello postconciliare, nel quale sono cresciuto e dal quale ho imparato gran parte delle cose che conosco della politica intesa come servizio.

Credo,  mai come ora, che la nostra società abbia bisogno di ricordare e tradurre ai nostri giorni quella fantastica lezione. Ogni volta che in questo Paese si sono incontrati laici e cattolici illuminati è sempre successo qualcosa di importante.

Una Chiesa che condivide anziché dividere, che si apre anziché arroccarsi, che sa stare al passo con i tempi senza perdere di vista i valori  presenti nel Vangelo. Di questa Chiesa abbiamo bisogno come uomini e donne e, come nel mio caso, come amministratori.

Gli auguri oltre che non cartacei, non “copia e incolla”, sono anche un po’ particolari … sono gli “auguri scomodi” di Don Tonino Bello. Li trovi in allegato insieme alle news.

 


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